Tenuta San Domenico

Archives: luglio 2013

Cosa mi metto? Outfit per la cerimonia

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Dress-code
Sole e caldo per le cerimonie d’estate, magari trascorse in garden all’americana. Qual è l’outfit consigliato per le invitate?
C’è un vero dresscode per le gentili ospiti e ci sono piccole regole che possono orientare scelte di stile. Per i romantici tramonti e per le cerimonie svolte nei tardi pomeriggi è preferibile optare per i colori pastello a fantasia oppure in colori accesi come il blu elettrico, l’arancio o l’attualissimo verde smeraldo…
Né troppo corto ma neanche troppo lungo. Sì a un bel monospalla di gran moda e sì anche ad un look spezzato con abbinamenti forti, molto in vogue.
Se la cerimonia è un soirée, è consigliabile un abito lungo, sempre un must con il quale non si sbaglia mai… stretto sui fianchi o con uno scollo generoso può essere indossato in nero, a patto che venga indossato con accessori molto colorati e brillanti. Perfette le pochette gioiello che si distinguono da quelle dozzinali… Bellissime anche le tute che snelliscono la silouette e conferiscono eleganza alla figura.
Evitate accostamenti tono su tono, impossibili da azzeccare, magari accostate tinte forti anche se appartenenti a gamme totalmente differenti: è la tendenza del momento! Osate e divertitevi!
….e ops, dmenticavo: il bianco è assolutamente vietato! 😉

Il sapore di “miele”. Curiosità sul tema Honeymoon…

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Da dove viene l’espressione “luna di miele”?
Ha origini antichissime e si associa alla civiltà mediterranea che al cibo attribuiva un significato importantissimo!

Gli sposini dell’antica Roma erano soliti mangiare il miele per tutta la durata di una “luna”, forse per prendere forza dopo intense giornate d’amore…

Un’altra fonte, invece, fa risalire l’espressione all’antica Babilonia, dove agli sposi venivano regalate grandi quantità di miele liquoroso…

Nel medioevo, infine, le spose portavano in dote il prezioso cibo come simbolo di ricchezza…

In ogni caso è il momento più bello, è il periodo dei sogni e delle aspettative da scegliere con cura ponderando i caratteri e i desideri di entrambi. La vita in due inizia proprio con l’organizzazione delle nozze e del primo viaggio da marito e moglie… Optate sempre per un’agenzia di viaggio che saprà consigliarvi i luoghi adatti al periodo e poi…prima di partire:

–   Leggete usi e abitudini del paese che visiterete: tornerà utile e il viaggio sarà più divertente
–   Verificate la bontà del periodo con la meta: troverete tempo buono
–   Verificate se sono necessari vaccini o altre forme di prevenzioni
–   Portate un kit di pronto soccorso
–   Registratevi al sito italianinelmondo.it

Infine… divertitevi e mangiate tanto miele!

In tavola solo prodotti agricoli bio, l’architetto di Cecio: “Un motivo in più per scegliere la nostra Tenuta, fuori dai veleni che ci circondano”

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terreni

Solo ingredienti biologici nei piatti preparati per gli ospiti di Tenuta San Domenico. A poche ore dalla drammatica scoperta fatta a Caivano, dove gli agenti del Corpo della Forestale di Napoli hanno rinvenuto una discarica di materiali tossici interrata sotto un campo coltivato ad ortaggi e frutta, la voce positiva e dissonante dell’architetto Francesco di Cecio: “Nei nostri piatti utilizziamo solo prodotti biologici coltivati in tutta sicurezza nei nostri terreni. Un motivo in più per scegliere la nostra Tenuta, fuori dai veleni che ci circondano“.

La famiglia di Cecio, infatti, produce autonomamente le delizie preparate con sapiente maestria dallo chef Ciro de Marino in modo da non dover mai avere dubbi sulla bontà e la qualità delle meravigliose pietanze offerte agli ospiti: “Sarebbe una follia aver dedicato una vita intera alla Tenuta e poi non curare con attenzione la qualità degli alimenti – continua l’Architetto – del resto sono gli stessi ortaggi che mangiano i miei figli“.

Una cura maniacale, quindi, non solo per i raffinati allestimenti, per il giardino sempre perfetto e per l’accoglienza sobria e delicata di tutti gli invitati ma anche per la genuinità dei prodotti della terra coltivati lontano da sostanze nocive: “la vera ricchezza del nostro tempo sta proprio nell’avere a cuore la natura e, di conseguenza, la salute di tutti noi – conclude di Cecio -. Tenuta San Domenico è una piccola oasi in cui sono ancora forti e vitali i valori e i buoni sentimenti “.

Il vortice wedding della sposa… in dieci punti

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Ecco un simpatico ed irriverente vademecum per lei da depennare ad ogni step raggiunto.

Per il punto di partenza non si ammettono eccezioni: aver trovato l’uomo dei propri sogni. Senza di lui non si va da nessuna parte, non importa averlo trovato al primo tentativo, come vincere la lotteria con un biglietto solo, oppure dopo diversi anni di ricerca e apprezzarlo, quindi, ancor di più: l’importante è averlo adesso tra le braccia.

Secondo punto essenziale, l’uomo dei sogni. Una volta diventato realtà, deve essersi dichiarato, tanto meglio se munito di solitario, su una spiaggia al tramonto con un violino in sottofondo, ma va bene anche qualunque altro luogo purché si odano nell’aria le parole “vuoi sposarmi?”

Ecco, adesso, dopo aver assodato la presenza degli ingredienti base, si arriva al punto numero 3 strettamente materiale: avere qualche soldino da parte per organizzare il matrimonio più bello, romantico, chic e magico del mondo. Una soluzione alternativa è investire parte dei regali nuziali!

Bene, appurato che lo sposo c’è e i soldi anche, siete ufficialmente nel vortice wedding.

Da questo momento in poi l’obiettivo è uno: non perdere la calma. Ogni problemino, sì ci saranno degli imprevisti ma ogni intoppo può essere risolto, nulla rappresenta una catastrofe insormontabile. E’ tutto sotto controllo!

Arriviamo così al punto numero 4: tenere a bada mamme, zie, sorelle, cognate e amiche. Il matrimonio è il vostro e a voi spetta l’ultima parola, i consigli sono graditi ma le sorprese ancor di più. Quindi, se volete evitare pressioni o interferenze optate per il matrimonio segreto in cui ogni dettaglio sarà svelato agli ospiti soltanto il giorno del sì.

Il prossimo passo, il quinto, è facile a dirsi ma difficile a mettere in pratica: pensare al matrimonio il meno possibile. I mesi che precedono la fatidica data devono essere spumeggianti e frizzanti pieni di voglia di fare per rendere unico il giorno più bello della vostra vita di coppia, quindi, non sciupatelo tra ansie, angosce e preoccupazioni.

In questo può aiutarvi un’esperta del mestiere: ebbene sì la famigerata wedding planner del punto 6. Questa figura, sempre meno mitologica, vi solleverà dalle scocciature senza togliervi il piacere dell’organizzazione e vi condurrà con disinvoltura al punto 7: frenare la fantasia per evitare sprechi di soldi e eccessi di nastri.

Bene: sposo, location e organizzation ci sono. Pronte per passare al punto numero 8: la ricerca del vestito. Non cercatelo in capo al mondo, oramai si trova tutto in qualsiasi città e non fa chic dire di averlo comprato a Milano, piuttosto che a Roma o Napoli, vanno benissimo gli atelier vicino casa comodi, soprattutto, per effettuare le numerose prove.

Infine, eccoci al punto 9: mai trascurare il rapporto di coppia. Ogni scelta è bello farla in due. Rendere lo sposo partecipe, compatibilmente agli impegni di lavoro, non lo renderà un ospite nel giorno del suo matrimonio.

Condite il tutto con l’ultimo passo: ridere. Fa bene allo spirito e alla salute, quindi, via musi lunghi, discussioni e tutto ciò che non è felicità e gioia.

Adesso siete pronte per sposarvi, congratulazioni! 🙂

 

Emozioni in verde malva

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Decine di migliaia di fiori, i petali di oltre duemila rose bianche, oltre settanta addetti ai lavori, sette ore di allestimenti e giorni di preparativi per realizzare il sogno delle spose in Tenuta. Mani operose e molta molta passione preparano con amore il giorno più bello di Simona Caputo e Luigi Pacileo.

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E’ cinematografia o realtà? In Tenuta è realtà, ma proposta con garbo senza esagerazioni scenografiche. Ricchezza senza eccessi, rappresentazioni senza finzioni e poi antichità e nobiltà incastonate nell’equilibrio perfetto della natura: in Tenuta gli sposi possono promettersi il loro reciproco amore al laghetto in un’atmosfera suggestiva, avvolti nel profumo della lavanda.

Un’immagine che resterà memorabile nei cuori degli invitati…

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Dalla piazzetta, la Sposa giunge, attraverso un viale abbellito da con torchon di gipsofila, al laghetto, dove all’altare l’aspetta lo sposo. Un percorso sensoriale intenso, dove musica, profumi, aromi e bellezza sono stati mescolati sapientemente per coccolare sposi ed invitati…

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Dal laghetto, all’aperitivo con sfizi fritti dallo chef Ciro de Marino, frutta offerta in piccoli boccacci e finger food con piccole delizie, cocktail e conetti ricolmi di delizie appena fritte…

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E dall’aperitivo, alle sale all’allestite all’aperto in perfetto new style all’americana. Anche la piscina è ancora più bella contornata da tralci di teneri fiori bianchi e verde malva, e poi, infine, il tema, il pizzo ripetuto in ogni particolare d’effetto.

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Da tutto lo staff, Auguri, cari Luigi e Simona!

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(Chef Ciro de Marino, floreal design Il Massimo dei fiori e la direzione di Nara di Cecio, patron della Tenuta)

 

“Nunc est bibendum”

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La passione per il buon gusto si fonde all’abilità di Antonio Galileo, sommelier qualificato. La sua figura dà lustro alla Tenuta. E’ elegante, preparato diplomatico e dalle doti speciali. Grazie al continuo aggiornamento sa consigliare abbinamenti originali e la sua spontaneità lo rende cordiale con gli ospiti.

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Alla professionalità certificata, Antonio aggiunge passione e grande sensibilità olfattiva. Ogni aroma lo riconduce ad un ricordo d’infanzia e così si lascia trasportare, in un vortice sensoriale, che richiama un gusto rotondo, secco, oppure fruttato, speziato o floreale da accostare al piatto con sapienza ed amore.

La sua consulenza è irrinunciabile per coccolare gli invitati con scelte di gusto…

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